Palais de Rei

Palais de Rei
09-08-2021


Le 6 meno dieci del mattino.

I sei pellegrini, 5 italiani e uno spagnolo, con cui ho condiviso la stanza, si alzano, vestono, lavano e partono, io invece resto al calduccio. Ma non mi piglia affatto bene. Vedere partire mi artiglia l’anima, implorandomi di partire anch’io nonostante la decisione di restare.

C’è poco da fare il senso del cammino è andare non restare, lo sento forte e profondo. Ed è faticoso soprassedere, dopo un pò mi alzo anch’io, non ce la faccio star li sdraiato mentre in testa rimbalzano i mille passi di sudati pellegrini in cammino verso chi sa che. Sarà una giornata così così. L’opportunità è farmi i capelli.

Una cosa si nota facile oggi sul cammino, spiegabile e comprensibile, la maggior parte dei pellegrini sono Spagnoli, gli stranieri sono molto meno.

Nel primo cammino pareva invece ci fossero più stranieri che Spagnoli, ma magari è solo un mio ricordo sbandato.

Ore 13. 30. Mangio con appetito mentre mi gusto la fila dei pellegrini che disbrigano le formalità per una branda. Faccio caso ai loro zaini, chissà se pesano di più quelli che hanno sulle spalle oppure quello che ci si porta dentro.

Bah, meglio bere e mangiare.

Ho avuto l’ardire di ordinare un piatto di spaghetti alla bolognese.

Chiedo scusa a Bologna, non sono ovviamente gran che, ma mi mancavano gli spaghetti. Per troppi giorni senza, me ne vado in astinenza.

Continuano intanto a giungere pellegrini e parlano tutti, o quasi, in spagnolo.

Ricordo invece il miscuglio di lingue della prima volta. Ho finito di mangiare e bere.

Mi concedo persino un dolcetto prima del caffè.

E cosi con la testa un pò fuori quota dal vinello me ne vado in branda, mi ci sdraio mentre sento contentezza per i pellegrini che arrivano. Stamattina partivano e mi schiaffeggiava il rimorso ora arrivano e m’accarezza la contentezza.

Che strani esseri che siamo.

Domani Palais de Rei Arzua. 30 chilometri che il mio bolide si deve fare.

L’ho messo in carica già da un ora. D’altronde per domani deve essere bello carico.

Tra 70 km sono a Santiago. Dietro l’angolo confrontati con gli 800 da Roncisvalle.

Sono contento????

Eccovi qualche foto:

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Pubblicato da Vincenzo Russo

Educatore, scrittore, insegnante e amante del Cammino

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